La barca è ferma in rada.
Non deve muoversi per far scendere qualcuno.
Rientrare in porto per un ospite che arriva costa quattro ore, il carburante e l’ormeggio. Un elicottero fa lo stesso lavoro in otto minuti, e la nave resta dov’è — davanti al posto per cui l’hai scelta.
Sei richieste che arrivano ogni estate.
Arrivi e partenze in corsa
Un ospite si aggiunge a metà crociera, un altro deve rientrare per lavoro. Jet fino allo scalo più vicino — Olbia, Nizza, Napoli, Palma, Atene — ed elicottero fino alla barca: la rotta della nave non cambia di un miglio.
Cambio turno senza scalo
Comandante, cuoco, hostess: i cambi si fanno a data fissa e non aspettano il meteo. Li portiamo a bordo o li recuperiamo, anche in arcipelaghi senza approdo comodo.
Il pezzo che blocca la crociera
Un componente che in quel porto non c’è, un tecnico specializzato, un documento originale. Arriva in giornata invece che in tre giorni di corriere e traghetto — e vale in Gallura come alle Baleari o alle Eolie.
Andata e ritorno in serata
Serata a terra a Porto Cervo, a Monte-Carlo o a Positano, e ritorno a bordo per dormire. Senza spostare la nave, senza tender di notte con mare formato, senza rinunciare alla rada che avevate scelto.
Quando qualcosa va storto
Un malore a bordo, un rientro anticipato, una situazione che va gestita in fretta e in silenzio. Sappiamo chi chiamare, e a che ora risponde.
L’arcipelago dall’alto
Venti minuti sopra la Maddalena e Budelli, sulle Bocche di Bonifacio, sulla Costiera o fra le Cicladi, secondo dov’è la barca. È la cosa che gli ospiti raccontano per anni, e costa meno di una cena in otto.
Tre modi, secondo com’è fatta la barca.
- Piattaforma certificata. Se la nave ha un ponte di volo omologato, l’elicottero si posa e basta. Serve un pilota con qualifica offshore e la documentazione della piattaforma: ce la facciamo mandare noi dal comandante prima di confermare.
- Winch, cioè verricello. Su barche con area libera ma senza piattaforma, si cala o si recupera in hovering. È una procedura specialistica, non tutti gli operatori la fanno, e va pianificata con giorni di anticipo.
- Eliporto a terra più tender. La soluzione più comune e più economica: elicottero fino a un punto costiero vicino, poi tender per gli ultimi minuti. Meno spettacolare, molto più flessibile.
Non noleggiamo barche.
Colleghiamo la tua a tutto il resto.
Diciamolo chiaro, perché è la confusione più comune del settore: non siamo un broker nautico e non vendiamo crociere. Facciamo volare le persone e le cose da e verso la barca — e se ti serve un broker nautico serio, ne conosciamo, e ti mettiamo semplicemente in contatto.
Auto in banchina
Conducente che aspetta al molo o sul piazzale, non a quattro chilometri di distanza.
Catering e provviste
Anche a bordo dell’aeromobile, anche portate direttamente in barca dal fornitore locale.
Formalità
Dogana e frontiera per ospiti extra-Schengen, coordinate con l’agente marittimo della nave.
Un solo numero
Il comandante o il purser parla con una persona sola, non con quattro fornitori diversi.
Dicci dov’è la barca.
Al trasferimento pensiamo noi.
Ricevuta
Dammi la posizione della barca.
Al resto pensiamo noi.
Anche a Ferragosto, anche con due ore di preavviso. Se non si può fare, lo diciamo subito invece di farti perdere il pomeriggio.