Quell’aeromobile parte comunque.
Vuoto, se non ci sali tu.
Ogni giorno, in Europa, centinaia di jet volano senza nessuno a bordo: tornano alla base o vanno a prendere il prossimo cliente. Per l’operatore quel volo è un costo secco. Per te è lo stesso aeromobile, lo stesso equipaggio, lo stesso terminal privato — a una frazione del prezzo.
Quel volo si fa con te o senza di te. È per questo che l’operatore lo cede a una cifra che non farebbe mai su un noleggio normale: meglio recuperare una parte che niente.
Stesso aeromobile, stesso equipaggio, stesso terminal privato. Cambia solo il motivo per cui quel volo esisteva già. Quanto si risparmia dipende dalla tratta e dal giorno: te lo diciamo con la cifra davanti.
è la finestra in cui di solito compare un empty leg. Chi decide in fretta lo prende, chi ci pensa lo perde.
Un cliente scende a Olbia.
L’aeromobile non resta lì.
Deve rientrare alla base o raggiungere chi lo ha prenotato dopo. Quel tratto di ritorno esiste già: il carburante si brucia, l’equipaggio è in servizio, i diritti si pagano. L’operatore preferisce recuperarne una parte piuttosto che niente.
Quattro vincoli.
Se li accetti, è l’affare migliore del settore.
Le riportiamo per intero perché è qui che nascono tutte le delusioni di chi prenota un empty leg senza sapere cosa sta comprando.
L’orario non si sposta
La partenza è quella, o al massimo si muove di poco. L’aeromobile ha un impegno dopo, e quello comanda.
La tratta non si cambia
Va da quell’aeroporto a quell’altro. Non si aggiunge uno scalo, non si sposta l’arrivo di cinquanta chilometri.
Può sparire
Se il volo pieno che lo genera viene spostato o annullato, l’empty leg non esiste più. È il rischio vero, ed è il motivo dello sconto.
L’aeromobile è quello che rientra
Non scegli la categoria: prendi quella che sta rientrando. Può essere più grande del necessario, o più piccola del desiderato.
Il Mediterraneo respira,
e a ogni respiro lascia un aereo vuoto.
Da giugno a settembre gli aeromobili scendono verso il mare pieni e risalgono vuoti; da dicembre a marzo lo stesso accade sulle Alpi; da ottobre a maggio il verso si inverte. Chi conosce questo respiro compra bene, e paga una frazione.
In uscita dalla Sardegna
- Olbia → Milano, Roma, Torino, Bologna
- Olbia → Nizza, Ginevra, Zurigo, Monaco di Baviera
- Cagliari → Roma, Milano, Londra
Tipicamente la domenica sera e il lunedì mattina, quando gli ospiti sono già arrivati.
In arrivo verso la Sardegna
- Milano, Roma, Ginevra → Olbia e Cagliari
- Nizza e Cannes → Olbia, dopo gli eventi della Costa Azzurra
- Rientri dalle Baleari verso l’Italia, con scalo possibile
Più rari ma molto più convenienti: fuori stagione lo sconto può arrivare molto in alto.
Senza passare dall’isola
- Nizza e Cannes → Parigi, Londra, Ginevra, dopo il fine settimana
- Ibiza e Palma → Milano, Ginevra, Zurigo, il lunedì mattina
- Atene e Mykonos → Roma, Milano, Vienna, a fine agosto
- Napoli e Salerno → nord Italia, dopo le settimane in Costiera
Sono i rientri più frequenti d’Europa: gli aeromobili scendono a sud carichi e devono tornare alla base.
Il traffico della neve
- Londra e Parigi → Ginevra, Chambéry, Sion, il sabato mattina
- Ginevra e Chambéry → nord Europa, il sabato pomeriggio
- Milano e Torino → Ginevra e Salisburgo nei fine settimana lunghi
- Rientri verso il Golfo dopo le feste di fine anno
Il sabato di cambio settimana genera più voli a vuoto di qualunque altro giorno dell’anno: in ogni direzione, uno pieno e uno vuoto.
Dicci dove vuoi andare.
Ti scriviamo quando si libera.
Nessuna newsletter, nessuna offerta generica. Solo un messaggio quando esce davvero qualcosa sulle tue rotte, nelle tue date.
Rispondiamo entro 3 ore, come su tutto il sito. Ma le richieste di empty leg saltano la coda di tutte le altre: quel posto esiste finché l’aeromobile non riparte, e chi arriva secondo lo trova già venduto.